giovedì 25 luglio 2013

L'amore di Dio per Davide

Questa giornata ci ha permesso di leggere una pagina della storia di Davide dai risvolti un po' negativi.
Davide vuole per sé Betsabea, già moglie di Uria l'Ittita. Scrive una lettera al suo generale per mandare Uria in battaglia a combattere in prima linea. Dopo la sua morte Davide non ha più problemi.
Ma questo avvenimento non è gradito agli occhi di Dio, che manda il profeta Natan a parlare con Davide. Davide si ravvede e Dio lo perdona, donando a lui e a Betsabea un figlio: Salomone.

La giornata ha avuto come contesto principale la camminata all'Eremo di Carpegna. E' venuto a guidarci nell'escursione ancora il padre di Pietro, il carissimo Massimo (che noi ringraziamo con tutto il cuore).
Siamo arrivati all'Eremo e qui abbiamo incontrato il gruppo di don Marco Foschi, di Casinina, un gruppo misto di ragazzi e ragazze dalle elementari alle medie. Alcune cose non avvengono per caso, infatti avevamo contattato precedentemente don Marco per metterci daccordo sull'incontro. E' stato il primo tentativo di gemellaggio in camminata in campeggio. Diciamo che tutto sommato l'esperimento è ben riuscito. Ci siamo presentati e abbiamo pranzato insieme. Naturalmente i nostri da una parte e gli altri dall'altra.
La prima provocazione che abbiamo fatto ai ragazzi è stata quella di fare dei giochi con squadre miste. Dopo una prima e "PICCOLA resistenza" dei nostri abbiamo giocato ad una avvincente sfida a Ruba Bandiera Figurata, e subito dopo a Pozzo Nero.
La seconda provocazione è stata quella della messa, celebrata da don Marco nell'Eremo. Forse grazie all'atmosfera di raccoglimento e di silenzio che l'Eremo ha, la messa è stata partecipata da tutti, sia dai nostri ragazzi che dal gruppo di Casisnina.
Ci siamo salutati con una merenda offertaci dai nostri nuovi amici e abbiamo fatto rotta verso Ostello Grassano.





La giornata non è ancora finita.
La serata ci ha regalato nuove sorprese. Una breve ma affascinante veglia alle stelle, con preghiere e musica di sottofondo. I ragazzi erano seduti sotto il celo stellato, nel campo dietro la casa. Nei momenti di raccoglimenti si sono potuti sdraiare e contemplare il cielo stellato e aiutati dalla musica hanno potuto esprimere la loro preghiera a Dio.
Al termine della veglia ci siamo infilati nel nostro sacco a pelo e abbiamo passato la notte all'aria aperta. Anche questa è stata una nuova esperienza per i nostri ragazzi, dimostratasi azzeccata.





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